I nostri progetti nelle scuole

Un progetto scelto per la necessità di implementare l’inclusività e l’integrazione di tutti gli alunni e in particolare di coloro che presentano bisogni educativi, perseguendo la promozione del loro benessere nello sviluppo delle competenze relazionali ed espressive personali (formazione di autostima e consapevolezza dell’importanza della cooperazione e dell’armonia nei rapporti di interazione con la comunità scolastica e sociale, promozione della fiducia in sé, così come indicato al  par. 7.2 del P.T.O.F in vigore nell’I.C. Gallicano nel Lazio, approvato il 13 gennaio 2016). Ottenendo cosi  l’innalzamento dei livelli di competenza osservati in ingresso come: comunicare nella madrelingua o lingua di istruzione, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale.

Con riferimento agli indicatori utilizzati nella certificazione delle competenze alla fine del primo ciclo, ci si attende un innalzamento dal livello iniziale al livello base per le competenze su citate e un innalzamento delle stesse negli alunni con livello base a intermedio.

Prof.ssa V. Bezzi

Fare teatro a scuola è un’opportunità, un grande gioco, un’occasione di scoperta per tutti. Non a caso “recitare”, in molte lingue del mondo si traduce con “play”, cioè giocare. Il gioco del fare finta, del diventare altro da sé, del mascheramento, della trasformazione. Il teatro può parlare di  tutto, attraverso l’utilizzo di tecniche espressive, ma soprattutto il divertimento che scaturisce dalla “finzione”, permette ai bambini di diventare protagonisti. Nella scuola dell’infanzia, poi, la didattica proposta in chiave di drammatizzazione, è una consuetudine ormai consolidata.

Il teatro in ambito scolastico deve essere al servizio dello sviluppo cognitivo ed esperienziale dei bambini. La preparazione di uno spettacolo è un processo in itinere, che cambia e si modifica di volta in volta, grazie soprattutto alle idee e al contributo creativo dei bambini e delle insegnanti.

Lo spettacolo finale rappresenta una codifica iconografica fantastica che li mette alla prova nell’esercitare l’autonomia dello sperimentare azioni mimiche condivise.

Nei traguardi di sviluppo delle competenze molto importanti sono gli aspetti del teatro:

Il bambino comunica,  esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio che il corpo consente.

Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura, ecc., diventando altro da sé.

Scopre il paesaggio sonoro, esplora con curiosità e piacere gli spettacoli e gioca al passaggio dei ruoli da attore a spettatore.

Pertanto, per i suddetti motivi e per molto altro, è importante fare teatro a scuola già dalla scuola dell’infanzia, e Daniel De Rosa esprime nei suoi progetti tutta la sua professionalità e la sua ormai decennale esperienza con bambini e ragazzi, con profonda conoscenza della loro psicologia, ma soprattutto con grande energia ed ottimismo nei confronti delle loro possibilità.

Le insegnanti Coccia M. Stefania, Elviretti Daniela, Del Brusco Stefania, docenti della scuola dell’infanzia Gescal dell’ Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla” di Palestrina (Roma).

La drammatizzazione è la forma più conosciuta e diffusa di animazione nella scuola.

Con il termine drammatizzazione si intendono tutte le forme di uso dei mezzi teatrali a fini educativi. E’ un’attività rivestita di precisi significati ludici e ottiene alto gradimento tra i bambini perché corrisponde ad una loro esigenza profonda. Drammatizzazione significa:

Socialità: l’attività teatrale implica l’accettazione della libertà e del punto di vista dell’altro, la discussione ed il coordinamento delle azioni.

Tutto ciò abitua alla vita di gruppo dando spazio a ciascuno nelle diverse funzioni e ruoli.

Emotività: nell’attività teatrale si intrecciano comportamenti carichi di emotività, improvvisi e spontanei in bambini liberi di esprimersi. Linguaggi: la messa in atto di tutte le potenzialità motorie, mimiche, gestuali, sonore, permette al bambino di appropriarsi di molteplici linguaggi e gli garantisce la possibilità di comunicare. Creatività: i bambini trovano l’occasione per sviluppare il proprio potenziale fantastico e la propria creatività. Esigenza di cambi scena, costumi, dialoghi, ruoli, esercitano alla elasticità mentale per la creazione di soluzioni sempre nuove

Interdisciplinarità: in tutte le fasi teatrali si possono individuare filoni di lavoro i cui temi si possono sviluppare in ambiti didattici e cognitivi diversi

La valenza educativa e pedagogica del teatro nella nostra scuola è ormai riconosciuta e comprovata. L’attività teatrale esercitata con una metodologia adeguata risponde ai bisogni più urgenti che i bambini si trovano spesso ad affrontare: Difficoltà di ascolto Difficoltà a rilassare il proprio corpo Tendenza a fare giochi sempre più individuali, sempre più veloci e frammentari

Poca concentrazione ed autocontrollo. Il teatro cerca di ottemperare a tutto ciò. Diventando la forma d’arte collettiva per eccellenza. Fare teatro significa per i nostri alunni lavorare in gruppo, aprire tutti i canali per ascoltare se stessi e gli altri, concentrarsi insieme verso un obiettivo comune e stimolante: lo spettacolo. Si incentiva il bambino a dare il meglio di se a responsabilizzarsi nel lavoro con gli altri. Si dà ad ognuno la possibilità di esprimere creativamente il proprio mondo emozionale e a farlo in uno spazio protetto in cui l’errore va accolto e non censurato, con particolare attenzione ai bambini: svantaggiati socialmente, con problemi relazionali, bambini speciali. I bambini sono protagonisti, soggetti attivi e partecipi alla realizzazione di un progetto condiviso, tutto questo mantiene alta la motivazione e l’autostima, stimola l’auto-apprendimento e il linguaggio del corpo.

Obiettivi generali:

OFFRIRE: a tutti i bambini, l’opportunità di esprimere le proprieemozioni e “mettersi in gioco” scegliendo il ruolo ad essi più congeniale.

SPERIMENTARE: linguaggi espressivi diversi: gestualità, immagine, musica, canto, danza e parola.

POTENZIARE: e rafforzare la conoscenza di SE e dell’ALTRO.

SVILUPPARE/MIGLIORARE: incertezze fonologiche, bucco-fonatorie, costruzione di frasi semplici e/ o complesse, ampliamento lessicale, espressione fluente delle parole.

OFFRIRE: una più completa possibilità d’inclusione ai bambini indifficoltà.

Obiettivi cognitivi:

COMPRENDERE: un testo teatrale, individuare personaggi, ambienti, sequenze, avvenimenti, relazioni.

COMPRENDERE: messaggi e testi musicali. Comprenderei messaggi della narrazione.

OBIETTIVI COMPORTAMENTALI: Interpretare in modo efficace

situazioni di dialogo. Saper utilizzare il linguaggio mimico-gestuale e motorio-musicale.

L’attività teatrale è stata in questi anni un esempio di Apprendimento cooperativo e di didattica inclusiva. Una sfida educativa che grazie al contributo di tutti i soggetti coinvolti: esperti, docenti, bambini, genitori ha dato ottimi risultati.

Maestra P. Giovannetti

La drammatizzazione è la forma più conosciuta e diffusa di animazione nella scuola.

Con il termine drammatizzazione si intendono tutte le forme di uso dei mezzi teatrali a fini educativi. E’ un’attività rivestita di precisi significati ludici e ottiene alto gradimento tra i bambini perché corrisponde ad una loro esigenza profonda. Drammatizzazione significa:

Socialità: l’attività teatrale implica l’accettazione della libertà e del punto di vista dell’altro, la discussione ed il coordinamento delle azioni.

Tutto ciò abitua alla vita di gruppo dando spazio a ciascuno nelle diverse funzioni e ruoli.

Emotività: nell’attività teatrale si intrecciano comportamenti carichi di emotività, improvvisi e spontanei in bambini liberi di esprimersi. Linguaggi: la messa in atto di tutte le potenzialità motorie, mimiche, gestuali, sonore, permette al bambino di appropriarsi di molteplici linguaggi e gli garantisce la possibilità di comunicare. Creatività: i bambini trovano l’occasione per sviluppare il proprio potenziale fantastico e la propria creatività. Esigenza di cambi scena, costumi, dialoghi, ruoli, esercitano alla elasticità mentale per la creazione di soluzioni sempre nuove

Interdisciplinarità: in tutte le fasi teatrali si possono individuare filoni di lavoro i cui temi si possono sviluppare in ambiti didattici e cognitivi diversi

La valenza educativa e pedagogica del teatro nella nostra scuola è ormai riconosciuta e comprovata. L’attività teatrale esercitata con una metodologia adeguata risponde ai bisogni più urgenti che i bambini si trovano spesso ad affrontare: Difficoltà di ascolto Difficoltà a rilassare il proprio corpo Tendenza a fare giochi sempre più individuali, sempre più veloci e frammentari

Poca concentrazione ed autocontrollo. Il teatro cerca di ottemperare a tutto ciò. Diventando la forma d’arte collettiva per eccellenza. Fare teatro significa per i nostri alunni lavorare in gruppo, aprire tutti i canali per ascoltare se stessi e gli altri, concentrarsi insieme verso un obiettivo comune e stimolante: lo spettacolo. Si incentiva il bambino a dare il meglio di se a responsabilizzarsi nel lavoro con gli altri. Si dà ad ognuno la possibilità di esprimere creativamente il proprio mondo emozionale e a farlo in uno spazio protetto in cui l’errore va accolto e non censurato, con particolare attenzione ai bambini: svantaggiati socialmente, con problemi relazionali, bambini speciali. I bambini sono protagonisti, soggetti attivi e partecipi alla realizzazione di un progetto condiviso, tutto questo mantiene alta la motivazione e l’autostima, stimola l’auto-apprendimento e il linguaggio del corpo.

Obiettivi generali:

OFFRIRE: a tutti i bambini, l’opportunità di esprimere le proprieemozioni e “mettersi in gioco” scegliendo il ruolo ad essi più congeniale.

SPERIMENTARE: linguaggi espressivi diversi: gestualità, immagine, musica, canto, danza e parola.

POTENZIARE: e rafforzare la conoscenza di SE e dell’ALTRO.

SVILUPPARE/MIGLIORARE: incertezze fonologiche, bucco-fonatorie, costruzione di frasi semplici e/ o complesse, ampliamento lessicale, espressione fluente delle parole.

OFFRIRE: una più completa possibilità d’inclusione ai bambini indifficoltà.

Obiettivi cognitivi:

COMPRENDERE: un testo teatrale, individuare personaggi, ambienti, sequenze, avvenimenti, relazioni.

COMPRENDERE: messaggi e testi musicali. Comprenderei messaggi della narrazione.

OBIETTIVI COMPORTAMENTALI: Interpretare in modo efficace

situazioni di dialogo. Saper utilizzare il linguaggio mimico-gestuale e motorio-musicale.

L’attività teatrale è stata in questi anni un esempio di Apprendimento cooperativo e di didattica inclusiva. Una sfida educativa che grazie al contributo di tutti i soggetti coinvolti: esperti, docenti, bambini, genitori ha dato ottimi risultati.

Maestra P. Giovannetti

Il laboratorio di teatro è un' attivita' didattica curriculare interna all'orario scolastico, che ci vede impegnate in un lavoro di team work. Il gruppo condivide uno scopo, ha un obiettivo comune, lavora in stretta collaborazione e condivide i vantaggi dei successi dei bambini.

Tutto il gruppo sa gestire il tempo, definire e rispettare i ruoli, procedure e regole. L'efficacia e la realizzazione di tale progetto è dipesa dalle capacità gestionali e professionali del nostro leadership Daniel De Rosa che è riuscito a  coinvolgere  bambini, insegnanti e famiglie.

 Lo scopo del progetto è di favorire:

-          La Comunicazione

-          La Socializzazione

-          L'apprendimento

-          Capacità Mnemoniche, Creative E Inventive

-          Tecniche Di Rilassamento, Concentrazione E Autogestione.

 Il progetto è stato svolto per l'intero anno scolastico con cadenza settimanale attraverso varie fasi:

-          Conoscenza Dei Bambini

-          Invenzione Della Fiaba

-          Costruzione Dello Spettacolo

-          Assegnazione Dei Ruoli

-          Studio Dei Dialoghi E Delle Scene

-          Realizzazione Finale Dello Spettacolo Teatrale

I risultati di tale progetto sono stati soddisfacenti sia da parte di noi insegnanti sia da parte dei genitori che hanno riscontrato il coinvolgimento positivo dei propri figli.

Attitudini professionali messe in atto da  Daniel De Rosa :

-          Maturità Emozionale

-          Fiducia Nelle Proprie Capacità

-          Competenza Abilità Logica E Dialettica

-          Abilità Interpersonale

-          Ascolto E L' Empatia

-          Capacità Di Guidare E Sviluppare Le Potenzialità Degli Individui Del Gruppo

-          Organizzare, Pianificare E Delegare

In conclusione l'attività laboratoriale da lui proposta  è un momento didattico importantissimo per il processo educativo e formativo del bambino.

Maestre S.Bernassola -  G. Di Placido - A. Pinci- R. A. Masella - I. Palumbi

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